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martedì 23 giugno 2026
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Rotary e AGESCI alla Cueva di Palermo

La Cueva si conferma luogo di incontro, formazione e servizio, capace di mettere in dialogo giovani, associazioni, scout e rotariani.

La Cueva di Palermo, luogo di formazione e incontro tra giovani, scout e rotariani

Il mese di maggio è stato particolarmente intenso per la Cueva di Palermo, come raccontato da Padre Francesco Cavallini. Un mese vivo, ricco di presenze, incontri, attività formative e spirituali, capace di esprimere con chiarezza la vocazione di questo luogo: essere spazio di accoglienza, formazione, discernimento e crescita comunitaria.

Accanto alle proposte ordinarie settimanali, la Cueva è diventata sempre più un punto di riferimento per gruppi, associazioni e realtà giovanili diverse, provenienti dal mondo universitario, scolastico, ecclesiale, scout e associativo. Un vero crocevia di esperienze, nel quale persone e organizzazioni differenti hanno potuto incontrarsi, confrontarsi e generare nuove relazioni.

Tra le attività ospitate nel mese di maggio vi sono state iniziative rivolte a giovani provenienti da diversi Paesi europei, momenti formativi sul tema dell'intelligenza artificiale e della pedagogia, incontri con associazioni universitarie, percorsi di giustizia riparativa promossi dal Comune di Palermo e occasioni di riflessione dedicate agli studenti.

Un gruppo di Rotariani di Palermo ha infatti partecipato ad una serata di formazione dedicata al discernimento degli spiriti e alla capacità di prendere buone decisioni. Si tratta degli stessi Rotariani impegnati nel progetto “Scialla”, iniziativa portata in diverse scuole superiori della Sicilia con l'obiettivo di aiutare i ragazzi a riflettere sulle conseguenze personali e sociali delle proprie azioni.

Nello stesso periodo la Cueva ha accolto i tirocinanti capi scout AGESCI per una serata di formazione sulla scelta politica, intesa nel suo significato più alto: partecipazione responsabile alla vita della comunità, educazione al bene comune, servizio e impegno concreto nella società. Sono stati inoltre ospitati alcuni Clan AGESCI per momenti di formazione spirituale.

Queste esperienze mostrano con evidenza quanto Rotary e Scoutismo possano condividere un terreno comune fatto di educazione, responsabilità, attenzione ai giovani, formazione della coscienza e servizio alla comunità. Pur nella diversità dei rispettivi percorsi, entrambi i movimenti riconoscono nella crescita della persona e nell'impegno verso gli altri una via privilegiata per costruire una società più giusta e consapevole.

La Cueva appare così come un laboratorio concreto di relazioni e di buone pratiche, un luogo nel quale le energie positive del territorio vengono raccolte, valorizzate e trasformate in occasioni di incontro, formazione e progettualità. Le parole di Padre Francesco Cavallini ne descrivono bene l'identità: un collettore di buone energie, di relazioni e un incubatore di idee e progetti.

Con il mese di giugno si concluderanno le attività ordinarie della Cueva e si aprirà la stagione estiva, durante la quale saranno ospitati gruppi parrocchiali, scout e di Pietre Vive per campi di volontariato e formazione a Palermo.

Dalla Cueva di Palermo giunge un messaggio chiaro e positivo: quando Rotary, Scoutismo e realtà educative del territorio si incontrano, nascono percorsi capaci di formare coscienze, generare servizio e costruire comunità più attente, responsabili e solidali.

La Redazione IFSR-Italia